Arche Scaligere

Le Arche Scaligere sono un monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri destinate a contenere le arche (tombe) dei più illustri rappresentanti della casata.

Le tombe sono racchiuse da un recinto in ferro battuto in cui ricorre il motivo della scala, simbolo della casata, mentre i sarcofagi si trovano a terra o su piani rialzati.

L’arca di Cangrande I Della Scala, posta sopra il portale della chiesa, è la prima delle tombe ad essere stata costruita, nel XIV secolo, per volontà dello stesso defunto. A realizzarla fu lo stesso progettista di S. Anastasia che progettò un tabernacolo gotico, retto da cani solennemente bardati; sul coperchio si trova la statua distesa del defunto, mentre i lati sono ornati da altorilievi a soggetto religioso e da bassorilievi a tema militare. Sulla sommità del baldacchino si trova una copia della statua equestre di Cangrande I, il cui originale è conservato al Museo di Castelvecchio dal 1921 insieme al corredo funerario.

L’arca di Mastino II, iniziata nel 1345, subì numerose modifiche progettuali nel corso degli anni: originariamente era dipinta e dorata, cinta da una cancellata ai cui angoli si trovano quattro statue delle Virtù. Le facce dell’urna sono ornate da motivi religiosi e, sul coperchio, si trova la statua di Mastino II distesa, vegliata da due angeli. Il baldacchino è ad archi trilobati e presenta sul frontone altorilievi a soggetto religioso, cui fa da contrappunto la statua equestre di Mastino II, attualmente sostituita da una copia, mentre l’originale si trova da non molti anni nella torre dell’orologio di Castelvecchio.

L’arca di Cansignorio, risalente al 1375, è la più riccamente decorata. Progettate da Bonino da Campione, le sculture raffigurano santi guerrieri, personaggi dei Vangeli, Virtù ed Apostoli, oltre alla grande statua equestre di Cansignorio.

Il sarcofago di Alberto I, fu realizzato nel 1301 e riccamente scolpito.

L’arca pensile di Giovanni della Scala è opera di Andriolo de’ Santi che la terminò nel 1359 presso la chiesa di S. Fermo Maggiore, dove rimase fino al 1400.

Il recinto è aperto al pubblico nel periodo estivo grazie alla collaborazione dei volontari di Legambiente.

Biglietti

  • biglietto unico: € 1,00
  • gratuito: con VeronaCard

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