Cortile del Tribunale

Ancora qualche passo e siamo in Piazza dei Signori. Il sito, all’epoca probabilmente ancora ingombro di casupole e botteghe,  si trasforma con la dinastia scaligera  nel complesso rappresentativo-residenziale che oggi conosciamo. Ad Alberto, nel 1285, si deve la costruzione del grandioso palazzo di famiglia, dotato di porticato e di un giardino con grande pozzo che si estendeva nell’area oggi denominata “Cortile del Tribunale”.

Per dar corso all’opera fu necessario ottenere una modifica degli Statuti che vietavano la costruzione di edifici fortificati nelle immediate vicinanze del Palazzo del Comune. E’ la prima pubblica manifestazione del potere scaligero. Alberto, giusto e generoso, viene chiamato dalla plebe honorato padrone e lascia al figlio Bartolomeo la signoria ormai consolidata sul territorio.

La piazza diventa nei secoli il salotto della città. Con le successive aggiunte della Loggia del Consiglio e del Palazzo della Prefettura, e l’ingrandimento del cimiterium scaligero, l’ambiente, racchiuso da ogni lato da palazzi medievali, diventa una scenografia naturale per suggestive rappresentazioni della tragedia shakepeariana. Indimenticabile, nel 1950, la messinscena dell’opera con la regia di Renato Salvini. L’incontro dei protagonisti al ballo, con un eccezionale Vittorio Gassman nel ruolo di Romeo ed Edda Albertini nella parte di Giulietta, venne allestito  sotto la Loggia del Consiglio e fu necessario spostare la statua di Dante per permettere maggiore visibilità agli spettatori. L’intera città venne coinvolta dall’evento. Cavalli e carrozze attraversavano le vie del centro e, al compimento della tragedia, le campane della Torre dei Lamberti suonarono a morte.

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