12. Chiostro canonicale

E il futuro si respirava in particolar modo a Verona. Petrarca e altri intelettuali hanno modo di avvicinarsi ai classici presso la Biblioteca Capitolare: in questo antichissimo luogo scoprono testi latini che riveleranno un mondo nuovo e costituiranno le basi del Rinascimento.
È molto probabile che anche Dante vi venisse spesso, attratto dal luogo dove sono conservati i codici di Giustiniano, i testi del diritto romano che sono alla base delle leggi della civiltà occidentale. Infatti anche Giustiniano, come Boezio, è nel Paradiso di Dante (canto VI), proprio per aver promulgato quelle leggi e aver stabilito così i presupposti per un impero giusto e civile. Ora che siamo alla fine del viaggio, ecco tornare il grande ideale di Dante, e con esso l’immagine del poeta di nuovo speranzoso, proiettato nel futuro che sogna: la città di Cangrande è anche la città che custodisce le fondamenta giuridiche dell’impero romano… Davvero qui c’erano tutti i segni per l’avvento di un nuovo mondo! Davvero qui Dante fra i ricordi, la rabbia, l’angoscia e la nostalgia, talvolta, può aver preso il volo… sulle ali dell’aquila scaligera!

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