8. Chiesa di S.Anastasia

Al tempo di Dante anche qui c’era un cantiere: i Domenicani, col sostegno degli Scaligeri, stavano costruendo la loro basilica. S. Domenico, loro fondatore, è l’altro santo amato da Dante, l’altro pilastro su cui auspica possa fondarsi la nuova Chiesa.
Anche S.Anastasia, come S.Fermo, esprime il nuovo stile gotico che si può ammirare ancor oggi nell’altezza delle campate, nello slancio degli archi acuti e delle volte a costoloni, nello stile degli affreschi. In questa basilica hanno lavorato insigni pittori che operarono alla corte degli Scaligeri, come Altichiero. Sempre qui si rimane rapiti dal noto affresco “San Giorgio e la principessa” del Pisanello che, realizzato nel Quattrocento, esprime un gusto sempre più laico, cortese e fantastico.
Presso questa chiesa, fra l’altro, sembra ci fosse il primo sepolcro dei discendenti di Dante, quegli Alighieri che due secoli più tardi misero radici in Valpolicella. Per di più la casa di Pietro, figlio di Dante, è proprio quella all’angolo sinistro di fronte a S.Anastasia, riconoscibile dagli archi medievali tipici veronesi, caratterizzati dall’alternanza di tufo e mattoni; archi che troviamo murati in moltissimi edifici del centro storico.

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