Luoghi

Con oltre due millenni di storia, Verona è una città ricca di testimonianze del suo passato. 
Luoghi, monumenti, musei, chiese consentono di tracciare le tappe della sua evoluzione culturale, sociale ed economica.

Tappa obbligata nella città Scaligera è sicuramente l’Arena, l’imponente anfiteatro romano collocato nell’animata e vivace piazza Bra.
Tutto attorno si possono ammirare le antiche mura comunali, assieme al Palazzo della Gran Guardia e all’ottocentesco Palazzo Barbieri.
Sul lato settentrionale della piazza si apre il Liston (il largo marciapiede di pietra, tradizionale luogo di passeggio dei veronesi), da cui si può proseguire per via Mazzini, sempre affollata dagli amanti dello shopping. Da qui si incrocia via Cappello dove, secondo la leggenda, al civico 23 sorge la casa di Giulietta con il suo celeberrimo balcone.

Sempre da via Cappello si può raggiungere anche la suggestiva piazza delle Erbe, dove si trovano la colonna del mercato, la fontana di Madonna Verona e la colonna di San Marco, sulla cui sommità fu issato il leone simbolo della Repubblica di Venezia.
Da piazza delle Erbe, imboccando via dalla Costa, si arriva in piazza dei Signori, detta anche “piazza Dante” per la statua dedicata al padre della lingua italiana che vi è collocata.
Altre due sono le statue a protezione della piazza, dedicate a Scipione Maffei e a Girolamo Fracastoro. La piazza è resa preziosa da palazzi di grande importanza storica e architettonica, come la loggia del Consiglio, il palazzo del Governo e la domus Nova.

Sulla piazza, da cui si accede anche alla Torre del Lamberti, si affaccia il Palazzo della Ragione, oggi sede della Galleria d’Arte moderna “A. Forti”.
Nei pressi della chiesa di Santa Maria Antica, oltrepassato l’arco tra i palazzi di Cangrande e del Capitanio, si trovano le Arche Scaligere (monumentale complesso funerario in stile gotico ospitante le tombe dei Signori di Verona).
Il percorso continua verso la chiesa di Sant’Anastasia, splendido esempio di gotico italiano, al cui interno si può ammirare “S. Giorgio e la Principessa” il bellissimo affresco di Pisanello (1433-38); nelle vicinanze si trovano anche Ponte Pietra (l’unico rimasto di epoca romana), il Teatro Romano e il Duomo.
Il giro prosegue fino a Castelvecchio, l’imponente simbolo della Verona scaligera, fatto edificare da Cangrande II della Scala nella seconda metà del 1300.
La Basilica di S. Zeno, situata nelle immediate vicinanze, rappresenta un suggestivo esempio di architettura romanica (VIII-IX sec) con il suo bellissimo rosone (detto “Ruota della Fortuna”) e che ospita al suo interno il celebre trittico del Mantegna raffigurante la Madonna con Bambino e Santi.

Funicolare di Verona
Funicolare di Verona

via Fontanelle S. Stefano, 6

E perché non cominciare la visita di Verona da un punto di vista nuovo e privilegiato? Hai mai sentito parlare del panorama da Castel San Pietro?
Per noi dell’Ufficio Iat e per molti veronesi è davvero tra i più mozzafiato che esistano.
E da un po’ di tempo a questa parte non è più poi così tanto irragiungibile.

Grazie alla nuova Funicolare, da giugno 2017, in 90 secondi puoi raggiungere senza fatica la terrazza più bella della città.
Già negli anni precedenti la prima guerra mondiale era stata pensata per favorire gli studenti nel raggiungere l’Accademia delle Belle Arti, che un tempo si trovava presso Castel San Pietro, oltre che per valorizzare la bellezza dell’area del castello asburgico. Fu inaugurata la prima volta nel 1941, ma l’avvento della seconda guerra mondiale e le ristrettezze economiche ne comportarono la chiusura nel 1944.
Nel corso degli anni ottanta e novanta si susseguirono diverse proposte per la sua ricostruzione, e dopo diversi progetti l’impianto è stato riaperto  sotto forma di ascensore inclinato.

Orari

estivo (aprile-ottobre) 11.00 – 21.00 (ultima corsa alle 20.45)
invernale (novembre-marzo) 10.30 – 16.30
chiuso 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietti

intero € 2,00
la tariffa si intende comprensiva di salita e discesa
solo discesa € 1,00 (sola salita non consentita)
ridotto (under 10 e over 65) € 1,00
gruppi (min 15 pers) € 1,50 per persona

Gratis
Bambini 0-1 anni
Disabile e accompagnatore
Guide turistiche ed insegnanti

Funicolare di Castel San Pietro
via Fontanelle S. Stefano, 6
tel. +39 342 896 6695
funicolare@agec.it
www.funicolarediverona.it

Biblioteca Capitolare
Biblioteca Capitolare

Piazza Duomo

La Biblioteca Capitolare di Verona è la biblioteca funzionante più antica al mondo.
Qui studiarono il figlio di Carlo Magno, Pipino, Dante Alighieri, Francesco Petrarca e tanti altri.
Sopravvissuta al terremoto, alla peste, alle ruberie di Napoleone, all’alluvione del 1882 e alle bombe, oggi la Biblioteca Capitolare, “regina delle collezioni ecclesiastiche” come la definì il paleografo Elias Avery Lowe, custodisce un tesoro di oltre 1.200 manoscritti, 245 incunaboli, 2.500 cinquecentine, 2.800 seicentine e altri 70 mila volumi, oltre ad antichi strumenti per la stampa, opere pittoriche, strumenti musicali antichi ed altro ancora.

Arena di Verona
Arena di Verona

Piazza Bra

È uno dei più grandi anfiteatri in Italia e il monumento più famoso di Verona. In questo edificio, costruito dai Romani attorno alla metà del I secolo d.C., si svolgevano diversi tipi di spettacolo: combattimenti tra gladiatori e cacce ad animali feroci ed esotici. La forma ellittica è concepita per accogliere un gran numero di spettatori (circa 30.000) e per dare ai giochi spazio sufficiente. Venne edificato all’esterno delle mura della città romana per favorire l’afflusso degli spettatori ed evitare affollamenti nel centro urbano.

L’esterno
Dell’anello esterno dell’Arena, che ne costituiva la facciata, si conserva solo un breve tratto, la cosiddetta Ala. Sotto il regno di Teodorico (493-526 d.C.) l’anello esterno fu in parte demolito per la costruzione della seconda cinta muraria della città e, fino al Rinascimento, l’Arena fu usata come cava di pietra. Nella facciata, costruita con blocchi di pietra calcarea lavorati a bugnato della Valpolicella, è impiegato un solo ordine architettonico, il tuscanico.

L’interno
Costituito da due parti principali: al centro l’arena, dove si svolgevano gli spettacoli, e attorno la cavea a gradinate per il pubblico. In antico l’arena era separata dalle gradinate per mezzo di un podio, sopra il quale si trovavano forse reti per garantire la sicurezza degli spettatori. La cavea, ora con gradoni ricostruiti, era suddivisa in settori orizzontali per mezzo di camminamenti ed in alto presentava un porticato coperto da un tetto.

L’anfiteatro dopo l’età romana
Dal medioevo gli “arcovoli” esterni vennero dati in affitto dal Comune: fino al XVI secolo vi furono relegate le prostitute, poi vi trovarono posto botteghe artigianali. Lo spazio interno fu adibito nel corso del tempo a diversi usi, come l’amministrazione della giustizia, feste, spettacoli, corse; nel 1913 fu rappresentata la prima volta l’Aida di Verdi e da allora questo monumento divenne la sede di stagioni liriche estive.

Info
aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30
da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30
(la biglietteria chiude alle 18.30) 

Biglietti

  • intero: € 10,00
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 7,50
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • ridotto residenti nel Comune di Verona: € 1,00
  • cumulativo Maffeiano/Arena intero: € 11,00 – ridotto: € 8,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard

Casa di Giulietta
Casa di Giulietta

Via Cappello 23

Il Museo Casa di Giulietta ha sede in una solida costruzione di impianto medievale, dove forse sin dal XIII secolo risiedeva la famiglia Dal Cappello, che dà il nome alla via e il cui emblema è scolpito in un rilievo nella chiave di volta dell’arco interno del cortile dell’edificio.
L’intero complesso è stato oggetto nel corso dei secoli di numerosi interventi di restauro e ristrutturazione, passando per le mani di diversi proprietari. Cresceva intanto la leggenda e la credenza popolare che lo identificava come casa natale di Giulietta Capuleti e il Comune di Verona nel 1907 reputò opportuno acquisire almeno parte dell’intero complesso di età medievale.

Info
aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30
da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30
(ultimo ingresso alle 18.45)

Biglietti

  • intero: € 6,00
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 4,50
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • cumulativo Tomba/Casa di Giulietta: intero € 7,00 – ridotto: € 5,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard

Museo di Castelvecchio
Museo di Castelvecchio

Il Museo di Castelvecchio espone importanti collezioni di arte medievale, rinascimentale e moderna (fino al XVIII secolo). Nelle 29 sale dipinti, sculture, reperti archeologici, armi, monete e medaglie, disegni, stampe e lastre fotografiche di inestimabile valore.

Il restauro, iniziato alla fine degli anni ’50, ha visto collaborare strettamente il direttore Licisco Magagnato e il progettista Carlo Scarpa sia nel pensare un restauro filologico degli spazi, sia nello scegliere e collocare le opere funzionalmente ed emotivamente più vicine all’idea di museo come opera d’arte totale.

Info
aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30

da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30
(ultimo ingresso alle 18.45) 

Biglietti

  • biglietto intero: € 6,00
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 4,50
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • cumulativo Castelvecchio/Maffeiano: intero € 7,00 – ridotto: € 5,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard

Museo di Storia Naturale
Museo di Storia Naturale

Lungadige Porta Vittoria 9

Palazzo Pompei, sede del Museo civico di Storia Naturale di Verona, è uno degli edifici più importanti dal punto di vista storico e architettonico della città. Commissionato dalla ricca famiglia Lavezzola tra gli anni 1530 e 1550 al geniale architetto Michele Sanmicheli, divenne successivamente proprietà della famiglia Pompei e nel 1833 il conte Alessandro Pompei lo donò al Comune di Verona per accogliere esposizioni, raccolte d’arte e collezioni scientifiche di notevole prestigio e importanza della città. Il nucleo originario del palazzo venne ampliato, a partire dal 1858, con la progressiva annessione di spazi e case adiacenti.

Nelle ampie stanze del palazzo trovano oggi posto sedici sale espositive, la biblioteca, i laboratori, i depositi delle collezioni e gli uffici del Museo.

Il Museo civico di Storia Naturale dì Verona ospita le sezioni scientifiche dedicate allo studio di minerali e rocce, paleontologia e zoologia.

Le sezioni di preistoria e botanica sono ospitate nella Palazzina Comando dell’Arsenale Austriaco di Verona.

Il materiale scientifico raccolto dai ricercatori del Museo e da tanti naturalisti nel corso di ormai quasi cinque secoli viene oggi meticolosamente preparato e catalogato, studiato e conservato nelle collezioni o esposto al pubblico nelle sale. Il Museo svolge oggi un ruolo centrale e determinante nella ricerca scientifica e nella pubblicazione di saggi e testi divulgativi.

Molto attiva è anche la sezione didattica e comunicazione che ha come scopo la divulgazione della cultura naturalistica tra i vari gruppi di pubblico (scuole, adulti, famiglie, associazioni, ecc.).

Info
aperto da lunedì a giovedì dalle 9 alle 17
sabato e domenica dalle 14 alle 18
chiuso il venerdì
Biglietti

  • intero: € 4,50
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 3,00
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard

Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri

Cortile del Tribunale

Dall’11 maggio 2015 le attività del Centro sono sospese per gli adeguamenti necessari in vista dei lavori di restauro del Palazzo del Capitanio.

Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri si trova nel centro della città di Verona a ridosso di due importanti e vaste piazze: Piazza Erbe e Piazza dei Signori, e vicino ad uno dei più importanti monumenti di epoca scaligera, il complesso delle Arche scaligere, le tombe dei signori della Scala.

L’area archeologica fu riportata alla luce nel corso di uno scavo tra il 1981 e il 1983 e, nel 1996,  il percorso venne inaugurato come centro espositivo, con una mostra dedicata ai fotografi americani Peter e David Turnley. La mostra fece conoscere al pubblico lo spazio, che da allora ospita mostre dedicate esclusivamente alla fotografia.

La suggestione dello spazio e la sua particolarità è data dal fatto che si tratta di una galleria inserita in un percorso archeologico.

Accanto alle mostre, il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri organizza diverse iniziative, come workshop tematici, itinerari didattici per adulti e bambini, corsi di fotografia, spettacoli e letture che legano i loro contenuti al materiale di volta in volta esposto.

Museo Lapidario Maffeiano
Museo Lapidario Maffeiano

Piazza Bra 28

Il Museo Lapidario Maffeiano, sorto nel cuore di Verona intorno alla metà del Settecento, è una delle più antiche istituzioni pubbliche museali europee. Il suo nome è indissolubilmente legato al marchese Scipione Maffei (1675-1755), importante studioso ed erudito veronese, assai conosciuto ed apprezzato anche all’estero per la versatilità del suo ingegno e per la molteplicità dei suoi interessi applicati ai più svariati campi del sapere.

Il Museo nacque da oltre trent’anni di appassionato lavoro del Maffei, durante i quali egli raccolse centinaia e centinaia di iscrizioni ed affidò all’architetto e pittore veronese Alessandro Pompei la costruzione di un luogo adatto alla loro esposizione e conservazione, fermamente convinto che “ciò che vi è di utile al pubblico deve essere reso di dominio pubblico”.

Il Maffeiano è stato una delle tappe obbligate per i numerosi viaggiatori stranieri (tra loro, nel settembre 1786, anche J.W. Goethe) che, provenendo dall’Europa del Nord, giungevano in Italia per compiere il Grand Tour, il viaggio di formazione finalizzato alla conoscenza diretta dell’arte e della cultura classiche.

Info
aperto dal martedì alla domenica
dalle 8.30 alle 14
chiuso il lunedì


Biglietti

  • intero: € 4,50
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 3,00
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • cumulativo Maffeiano/Arena intero: € 11,00 – ridotto: € 8,00

Museo degli Affreschi 'G.B. Cavalcaselle' alla tomba di Giulietta
Museo degli Affreschi ‘G.B. Cavalcaselle’ alla tomba di Giulietta

Via Luigi da Porto 5

Il Museo degli affreschi ‘Giovanni Battista Cavalcaselle’ sorge sull’area di un complesso conventuale le cui origini risalgono al XIII secolo.

La primitiva chiesa di San Francesco al Corso fu eretta infatti nel 1230, e insieme all’annesso convento ospitava una comunità di francescani conventuali. Quando i frati si trasferirono nella più prestigiosa sede di San Fermo maggiore, nel 1257, qui subentrarono le religiose del monastero di Santa Maria di Zevio. Nel 1366 le poche monache rimaste accolsero la regola benedettina, ma nel 1447 il convento ormai in abbandono venne soppresso e unito a quello di Santo Spirito.
Occorre attendere un secolo prima che rifiorisca tra queste mura una vita comunitaria.
Nel 1548 il complesso fu destinato ad ospitare le convertite e le zitelle che il vicino monastero della Santissima Trinità non poteva più accogliere. Queste donne (ex prostitute, malmaritate, mogli abbandonate, ragazze senza dote) furono perciò chiamate Franceschine.
Nel 1624 un fulmine colpì la polveriera nella vicina Torre della Paglia, lungo le antiche mura comunali. La terribile esplosione che ne seguì distrusse o danneggiò gravemente molti edifici circostanti; la chiesa e una parte del convento di San Francesco furono ricostruiti dalle fondamenta nelle forme che ancor oggi conservano.
Questa storia secolare si interrompe all’inizio dell’Ottocento, quando, in seguito ai decreti napoleonici del Regno d’Italia, molti monasteri vennero soppressi e incamerati dal demanio. Anche il complesso delle Franceschine condivise questa sorte e fu destinato in parte ad usi militari, in parte ad accogliere istituzioni assistenziali. Il successivo abbandono e i danni causati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ne misero in pericolo la stessa sopravvivenza. Fortunatamente negli anni sessanta una maggiore consapevolezza nella tutela del patrimonio culturale portò al restauro della chiesa e del convento e alla decisione di destinarli a sede museale. Nel 1973 vi venne inaugurato un museo intitolato a Giovanni Battista Cavalcaselle.

Giovanni Battista Cavalcaselle (Legnago, Verona, 1819 – Roma 1897) può essere considerato il fondatore della moderna storia dell’arte in Italia. I suoi studi sull’antica pittura italiana e fiamminga, scritti in collaborazione con l’inglese Joseph Archer Crowe, sono ancor oggi fondamentali. Inoltre si occupò attivamente, avanzando proposte di esemplare concretezza e intelligenza, di problemi come la conservazione e il restauro, l’allestimento dei musei, la catalogazione delle opere d’arte, la riforma dell’insegnamento accademico.

Info
aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30
da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30
(ultimo ingresso alle 18.30)

Biglietti

  • intero: € 4,50
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 3,00
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • cumulativo Tomba di Giulietta/Casa di Giulietta intero: € 7,00 – ridotto: € 5,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard

 

Museo Archeologico al Teatro Romano
Museo Archeologico al Teatro Romano

Piazza Martiri della Libertà

Il Museo è situato entro un convento costruito nel XV secolo dai Gesuati, appartenenti a una congregazione fondata da Giovanni Colombini da Siena nel 1367. La denominazione di “Gesuati” deriva dalle frequenti invocazioni al nome di Gesù, il cui monogramma compare anche nei tondi collocati su alcune porte dell’edificio conventuale.
I religiosi si dedicavano alla cura dei malati, mediante produzione e distribuzione gratuita di medicinali, ma si occupavano anche della produzione di profumi e di liquori per la vendita. Per queste attività era necessaria una buona disponibilità di acqua e i Gesuati avevano identificato il colle di San Pietro come luogo ricco di tale elemento.

Info
aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30
da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30
(ultimo ingresso alle 18.30)

Biglietti

  • intero: € 4,50
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 3,00
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • cumulativo Tomba di Giulietta/Casa di Giulietta intero: € 7,00 – ridotto: € 5,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard

Galleria d'Arte Moderna Achille Forti
Galleria d’Arte Moderna Achille Forti

Cortile Mercato Vecchio

Il nuovo corso della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti ha una propria missione specifica nella restituzione alla città e al suo pubblico internazionale di un patrimonio culturale, storico, architettonico e artistico unico.

In tal senso è particolarmente significativa la scelta di un luogo cruciale di Verona, il complesso architettonico di Palazzo della Ragione, che concentra i maggiori segni visivi del centro cittadino, la Torre dei Lamberti e la Scala della Ragione, e che dopo varie campagne di restauro è oggi nuovamente percorribile.

Sintesi del percorso civico, giuridico e artistico che ha accompagnato la città nella sua evoluzione storica fino al presente, il Palazzo con la Galleria d’Arte Moderna rimanda anche alle specifiche peculiarità del modello di collezionismo tipicamente veronese, incarnato da Achille Forti e dal suo senso di responsabilità civile.

Questo nuovo patrimonio così unito, grazie alla straordinarietà delle opere e a un programma mirato di didattica, di formazione e di comunicazione, permette alle nuove generazioni, alla cittadinanza e al pubblico internazionale, di ricostruire la storia visiva degli ultimi due secoli della città in questa sorprendente cornice architettonica.

Info
aperto da martedì a venerdì dalle 10 alle 18
sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 19
(la biglietteria chiude 45 minuti prima)
chiuso il lunedì

Biglietti

  • cumulativo Galleria + Torre dei Lamberti intero: € 8,00; ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 5,00; ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00; ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard
  • solo Galleria: biglietto intero: € 4,00;  ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 2,50; scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni –  insegnanti accompagnatori di scolaresche (due per ogni classe indipendentemente dal numero di studenti) con VeronaCard.

Torre dei Lamberti
Torre dei Lamberti

Via della Costa, 2

Una delle torri superstiti del Palazzo della Ragione o del Comune è l’unica torre privata di Verona, eretta dalla famiglia dei Lamberti nel 1172, in tufo e cotto.

Nel 1448-64 vennero operati lavori di restauro e di ulteriore innalzamento della costruzione, che raggiunse gli attuali 84 metri. Alla fine del ‘700 le fu applicato un grande orologio.

Nel 1295 vi furono collocate due campane: la Marangona suonava l’ora della fine del lavoro per gli artigiani e dava l’allarme in caso d’incendi, mentre il Rengo radunava il consiglio comunale richiamava i cittadini alle armi in caso di pericolo per la città.

Dalla sommità della torre (raggiungibile con le scale e con l’ascensore) si gode uno spettacolare panorama del centro storico cittadino.

Info
aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18
sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 19
(la biglietteria chiude 45 minuti prima)

Biglietti

  • intero: € 8,00
  • ridotto gruppi, anziani (over 60) e studenti: € 5,00
  • ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00
  • ingresso gratuito: anziani (over 65) residenti nel Comune di Verona – portatori di handicap e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – con VeronaCard

Il biglietto comprende la visita alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti presso Palazzo della Ragione.

Arche Scaligere
Arche Scaligere

Via Santa Maria Antica 4

Le Arche Scaligere sono un monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia degli Scaligeri destinate a contenere le arche (tombe) dei più illustri rappresentanti della casata.

Le tombe sono racchiuse da un recinto in ferro battuto in cui ricorre il motivo della scala, simbolo della casata, mentre i sarcofagi si trovano a terra o su piani rialzati.

L’arca di Cangrande I Della Scala, posta sopra il portale della chiesa, è la prima delle tombe ad essere stata costruita, nel XIV secolo, per volontà dello stesso defunto. A realizzarla fu lo stesso progettista di S. Anastasia che progettò un tabernacolo gotico, retto da cani solennemente bardati; sul coperchio si trova la statua distesa del defunto, mentre i lati sono ornati da altorilievi a soggetto religioso e da bassorilievi a tema militare. Sulla sommità del baldacchino si trova una copia della statua equestre di Cangrande I, il cui originale è conservato al Museo di Castelvecchio dal 1921 insieme al corredo funerario.

L’arca di Mastino II, iniziata nel 1345, subì numerose modifiche progettuali nel corso degli anni: originariamente era dipinta e dorata, cinta da una cancellata ai cui angoli si trovano quattro statue delle Virtù. Le facce dell’urna sono ornate da motivi religiosi e, sul coperchio, si trova la statua di Mastino II distesa, vegliata da due angeli. Il baldacchino è ad archi trilobati e presenta sul frontone altorilievi a soggetto religioso, cui fa da contrappunto la statua equestre di Mastino II, attualmente sostituita da una copia, mentre l’originale si trova da non molti anni nella torre dell’orologio di Castelvecchio.

L’arca di Cansignorio, risalente al 1375, è la più riccamente decorata. Progettate da Bonino da Campione, le sculture raffigurano santi guerrieri, personaggi dei Vangeli, Virtù ed Apostoli, oltre alla grande statua equestre di Cansignorio.

Il sarcofago di Alberto I, fu realizzato nel 1301 e riccamente scolpito.

L’arca pensile di Giovanni della Scala è opera di Andriolo de’ Santi che la terminò nel 1359 presso la chiesa di S. Fermo Maggiore, dove rimase fino al 1400.

Il recinto è aperto al pubblico nel periodo estivo grazie alla collaborazione dei volontari di Legambiente.

Biglietti

  • biglietto unico: € 1,00
  • gratuito: con VeronaCard

Iscriviti alla newsletter

Privacy - Presa visione dell'informativa, e ai sensi del Dlgs. 30 giugno 2003, n. 196, presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per accedere ai servizi web e ai mailing services riservati agli utenti on-line dello IAT di Verona.

Archivio newsletter